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11 febbraio La generazione che ride della FalceOre pomeridiane, via Anagni alla periferia di Roma, sono a braccetto con la mia ragazza e mi accorgo di qualcosa che non va. Non è la solita ressa fuori da una scuola media all'uscita delle classi a tempo pieno. C'è altro, c'è qualcosa nell'aria. Qualcosa di elettrico. E infatti ecco la prima autopompa dei Vigili del Fuoco a intasare il traffico già congestionato. La squadra scende di corsa, entra in un'agenzia immobiliare. Voci si sovrappongono: "è vivo"; "un anziano"; "sesto piano". Ci vuole poco a mettere insieme il puzzle. Nel cortile che affaccia sul retro dell'agenzia c'è un uomo che ha sfidato la vita ma non è riuscito a vincere ancora.
Il fatto in sè, dopo qualche voce sparsa ha trovato pietà in me. Una persona anziana, abbandonata dal mondo ha cercato di porre fine al supplizio della solitudine. Come dargli torto?
Ma questo è un mio pensiero.
Quello che sentivo lì intorno era tutt'altro. Ragazzini di 12 anni che ridevano e scherzavano tra di loro mentre il rumore delle sirene e la vivida agitazione si muoveva intorno a loro.
Scriverò le parole crude come sono state pronunciate. Non commenterò. Non ce n'è bisogno.
"[ride] s'è buttato ma a metà strada c'ha ripensato e si è attaccato alla parabola de uno" [risata generale]
"se credeva da esse Superman" [mima il gesto del supereroe in volo]
"ma 'sti cazzi era 'n vecchio"
"che cojone non s'è manco riuscito a ammazza'"
A voi ora, vi offro uno spunto di riflessione: è la forza dell'abitudine che de-sensibilizza?
16 gennaio Die EifersuchtNella mente scorrevano immagini senza un ordine logico. Vide particolari insignificanti; momenti di vita quotidiana; attimi di svago e spensieratezza. Strinse i denti e tenne gli occhi chiusi. Poteva sentirla ridere, era felice anche senza di lui. Ora la immaginava uscire di casa, splendida, pronta per la serata in cui lui non ci sarebbe stato. Ora la immaginava allo specchio mentre si faceva bella ma non per lui. La vedeva nel suo vestito comprato apposta per le serate di divertimento e, anche nella sua testa, gli mozzava il fiato; ma lui non era lì ad ammirarla. Ballava, rideva, scherzava ma non con lui. Beveva qualcosa e ricominciava a ballare senza di lui. Vedeva mani ovunque, che la toccavano, che la ghermivano e non erano le sue. La vide abbracciare qualcuno che non era lui. Aprì gli occhi di scatto ed ebbe la sensazione di avere solo aria nel cuore. Che il sangue non scorresse più. Si sentì morire ma la paura di chiudere gli occhi e vedere ancora lei lo teneva incollato alla sua anima. Era pazzo. Avrebbe ucciso per lei.
Innocenti o colpevoli,
che differenza vuoi che ci sia
se c'è di mezzo la gelosia?
Ermaphrodita 26 dicembre SerendipitàQuando non cerchi nulla nella tua vita, è il momento in cui, quello che non penseresti mai, ti si presenta davanti. Serendipità.
Così è accaduto tempo addietro e da allora ho provato a camminare lungo la linea del destino che mi è stata tracciata. La mia vita è profondamente cambiata. All'inizio inconsapevolmente, inseguendo un'utopia che solo a pensarci farebbe ridere. Poi un disegno ha preso forma attraverso il tempo. Ha sviluppato dei contorni morbidi, dei particolari affascinanti, forme accoglienti, prospettive entusiasmanti.
Una figura e un contesto unici, differenti dal mio mondo.
Due occhi profondi come l'oceano, una bocca ultraterrena come la mano che disegnò le grandi catene montuose, il suo modo di vivere la vita così diverso dal mio come diverso è il lato della Luna a noi rivelato.
E quando tutto sembrava torcersi contro quell'incontro, quando lo stesso destino si opponeva al suo piano, quando ero troppo impegnato a spaccarmi la testa contro un muro per capire troppi "perchè"... allora il destino scioglieva quel nodo in cui il nostro cammino si era perso non solo risolvendosi nella linea retta che i nostri piedi avevano percorso sino a quel momento, ma rendendo il tragitto più semplice, dolce ed esaltante.
E' così allora che mi avvicino ad un nuovo punto segnato sulla mappa della mia vita. Contro ogni speranza, contro ogni difficoltà, contro ogni umana ragione... Serendipità.
Ermaphrodita,
innamorato. 27 novembre Come un uovo di Pasqua a NataleMi ritrovo così... vuoto... come un uovo di Pasqua a Natale.
Seduto su una sedia a pensare, a piangere come un bambino.
Osservo il tempo scorrere, lento, indisponentemente lento. Mi guardo indietro e mi chiedo: "come sono arrivato fin qui?" senza darmi una risposta. Perchè non c'è... Non lo so. Vuoto.
Il futuro non mi culla più, non mi fa sentire meglio. Voglio viverlo, adesso. Non posso continuare a immaginarlo. Perchè ecco come mi sono ridotto con le sole fantasie. Sto appassendo.
Perchè non sei qui? Perchè mi manchi anche se ti ho nel cuore? Da dove viene questa dannata voglia di te?
Portala via, portala via... Abbastanza lontano da non poterla più incontrare...
Nel vuoto risuona solo lei, che è vacua più del nulla e fa male come se fosse tutto quello che ho.
Innamorato 26 novembre Non è ancora il momento...Si avvicina il tempo dell'ipocrisia di fine anno. Mi piace chiamarlo così il Natale.
Il tempo in cui si sta a tavola con una masnada di gente, digrignando i denti per non maledirli tutti quanti. E nel silenzio di innumerevoli bocche ruminanti, quello stridore di malcelata insofferenza.
Ma è Natale, siamo tutti più buoni. E ce lo devono far pesare almeno un mese prima.
Siamo già a festa, già illuminati da lucette sfolgoranti, già soffocati da ovatta come neve sulle vetrine, già satolli di panettoni e di torroni. Un mese prima. Questo Natale vorrei trascorrerlo insieme a chi vede con i miei occhi. A chi pensa che questa società di cera si stia per sciogliere del tutto con un ultimo bagliore; prima del fumo e del cattivo odore. E forse mi andrebbe di inginocchiarmi con quei pochi cari, che non stanno già correndo per fare i regali, e pregare. Però mi inginocchierò a ciò che prevedo. E starò seduto a tavola, digrignando i denti. E nel silenzio delle bocche ruminanti si sentirà la mia lacrima schiantarsi su un piatto rosso di plastica.
Una lacrima per chi non c'è più.
Per chi non c'è ancora.
Per chi vorrei ci fosse.
Per chi vorrebbe esserci.
Ma non è ancora il momento...
Ermaphrodita |
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