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11 febbraio

La generazione che ride della Falce

 
Ore pomeridiane, via Anagni alla periferia di Roma, sono a braccetto con la mia ragazza e mi accorgo di qualcosa che non va. Non è la solita ressa fuori da una scuola media all'uscita delle classi a tempo pieno. C'è altro, c'è qualcosa nell'aria. Qualcosa di elettrico. E infatti ecco la prima autopompa dei Vigili del Fuoco a intasare il traffico già congestionato. La squadra scende di corsa, entra in un'agenzia immobiliare. Voci si sovrappongono: "è vivo"; "un anziano"; "sesto piano". Ci vuole poco a mettere insieme il puzzle. Nel cortile che affaccia sul retro dell'agenzia c'è un uomo che ha sfidato la vita ma non è riuscito a vincere ancora.
Il fatto in sè, dopo qualche voce sparsa ha trovato pietà in me. Una persona anziana, abbandonata dal mondo ha cercato di porre fine al supplizio della solitudine. Come dargli torto?
Ma questo è un mio pensiero.
Quello che sentivo lì intorno era tutt'altro. Ragazzini di 12 anni che ridevano e scherzavano tra di loro mentre il rumore delle sirene e la vivida agitazione si muoveva intorno a loro. 
Scriverò le parole crude come sono state pronunciate. Non commenterò. Non ce n'è bisogno.
 
"[ride] s'è buttato ma a metà strada c'ha ripensato e si è attaccato alla parabola de uno" [risata generale]
 
"se credeva da esse Superman" [mima il gesto del supereroe in volo]
 
"ma 'sti cazzi era 'n vecchio"
 
"che cojone non s'è manco riuscito a ammazza'"
 
A voi ora, vi offro uno spunto di riflessione: è la forza dell'abitudine che de-sensibilizza?
 

Commenti (4)

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SERGIO DELLA LENAha scritto:
Grazie di aver proposto questo fatto come spunto di riflessione; da anni mi occupo proprio dei ragazzini di quella fascia di età e continuo ad essere spaventato di come la loro mancanza di coinvolgimento emotivo nei drammi, continui a passare inosservata. E' inutile andare ad analizzare il perchè tutto sia banalizzabile da loro con battute o altro (quasi ad esorcizzare quello che potrebbe ferirti) il problema che vedo è il lasciare che ciò avvenga... senza dare loro una parola non di rimprovero chiaramente ma che li aiuti... meno male che... anche da come ho letto gli altri commenti... il fatto desta turbamento.
20 Apr.
Un sentito ringraziamento per l'affetto e partecipazione
un libro per solidarietà "Il Volo" ti dono questo Award.
http://i43.tinypic.com/nbdizo.jpg
ciao nenè bad girl
25 Feb.
simonaha scritto:
sono senza parole...
anch'io rispondo con una domanda:
come si può ridere e scherzare di fronte ad un gesto così disperato?
11 Feb.
sveva valentiha scritto:
avrei preferito non leggerlo ma ormai..
sono senza parole
11 Feb.

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